Achille Bonito Oliva


LA BELLEZZA É UNA PROMESSA DI FELICITÀ

Accademico, saggista, curatore, scrittore, uno dei più importanti e acuti critici d’arte del panorama artistico-culturale italiano ed internazionale.

 

Biografia

Achille Bonito Oliva (Caggiano, provincia di Salerno, 1939), critico e curatore d’arte, compiuti gli studi classici e nel 1961 si laurea in giurisprudenza all’Università Federico II. Successivamente s’iscrive alla facoltà di Lettere.

Costretto a lunghe estati nel palazzo di famiglia a Caggiano con molte letture (Kafka, Faulkner, Malraux), matura la sua iniziale vocazione, la poesia. Nel 1961 il primo viaggio a Stromboli, che diventa luogo d’elezione fino alla metà degli anni ottanta. Alla libreria Guida di Napoli entra in contatto con molti intellettuali e poeti: Ginsberg, Kerouak, Burroughs, Barthes, Anceschi, Gombrich, Chastel, Arnheim, Dorfles, Eco, Palma Bucarelli, Argan, Brandi, Sanguineti e Balestrini, che lo invitano alla riunione di Fano del Gruppo ’63 con il suo primo libro di poesia, Made in Mater, nel 1967.

Intanto sperimenta poesia visiva e teatro d’avanguardia, partecipando a un gruppo napoletano, l’Operativo ’64, animato da Luca, artista patafisica partenopeo. Si trasferisce a Bologna, dove dirige la casa editrice Sampietro, per poi passare a Roma nel 1968. Qui inizia la sua avventura di critico d’arte, sviluppando un modello creativo autonomo rispetto a quello tradizionale, servo di scena dell’artista, basato sulla lateralità dell’arte e sul protagonismo frontale della critica. Nel 1970 inizia il suo sodalizio con l’artista Vettor Pisani.

Gli anni settanta rappresentano un decennio fertile per produzione saggistica ed espositiva: i libri sul Manierismo e la Transavanguardia, le mostre romane Contemporanea nel parcheggio di Villa Borghese e Avanguardia transavanguardia alle Mura Aureliane. Parallelamente, l’incontro con Filiberto Menna gli apre le porte dell’università. Dal 1969 al 1971 è vice direttore dell’Accademia di Belle Arti dell’Aquila (prima accademia sperimentale d’Italia).

Diventa assistente ordinario (1971) e poi professore ordinario (1976) di Storia dell’arte medievale e moderna presso l’Università degli Studi di Salerno e nel 1978 approda a “La Sapienza” di Roma come professore associato (1982) di Istituzioni di storia dell’arte alla Facoltà di Architettura. Dal 1984, presso il medesimo istituto, insegna Storia dell’arte contemporanea.
Vive un rapporto continuo con gli artisti, fatto di amicizia e sana conflittualità. Eccellente ballerino, conosce le migliori discoteche d’avanguardia in Europa, America, Asia, Africa e Oceania nei suoi giri di conferenze.

Negli anni napoletani incontra di nuovo Roland Barthes, con il quale scrive un libro a quattro mani su Arcimboldo. Continua a sviluppare il proprio interesse verso la letteratura. Incontra Borges per un libro a quattro mani sul pittore delle rovine Monsù Desiderio e un convegno sul labirinto. Approfondisce il suo dialogo con Giulio Carlo Argan da una posizione autonoma e complementare rispetto a quella del grande storico dell’arte, che gli affida il compito di scrivere l’appendice al suo volume, L’arte fino al 2000 nel 1988 e L’arte oltre il 2000 nel 2002.

Consapevole che la produzione del critico passa attraverso un doppio livello di scrittura (saggistica ed espositiva), realizza negli anni ottanta mostre innovative quanto a impianto teorico. Negli anni novanta ha segnato il decennio con il progetto per la Biennale di Venezia nel 1993 Punti cardinali dell’arte, ritenuto dal filosofo tedesco Gadamer “evento espositivo internazionale imprescindibile per comprendere la nostra cultura di fine secolo”. Al dibattito suscitato dal progetto (multiculturale, transnazionale e multimediale) rispondono in nome dello specifico artisti e critici italiani. Con Ernst Junger, a cui aveva assegnato il Leone d’oro per la cultura, pubblica in Germania un libretto di considerazioni sull’arte del XX secolo.

Nel 1993, la rivista americana Artnews lo annovera nella cerchia dei sei critici più influenti del sistema dell’arte internazionale.
Lo stemma di famiglia (tre balze con una colomba e ramoscello d’ulivo nel becco) potrebbe portare come emblema “Critici si nasce, artisti si diventa, pubblico si muore”. Alla lapide di M.D. A.B.O ne contrappose una sua virtuale, già scolpita telematicamente (con videotape gettonabile e via Internet): “sono sempre una spina nell’occhio dell’arte e della critica”, vicino all’esprit napolitain di Totò che afferma: “Muoiono sempre gli stessi”, con sepoltura tipografica a vista nell’enciclopedia e un trattino tra data di nascita e quella di morte. Manca solo l’orario.
Marxista (per via di Groucho e i suoi fratelli) e totoista (per rapporto edipico con il principe de Curtis), accompagna la sua quarantennale avventura intellettuale con senso ironico della disciplina e lunga esplorazione dell’esistenza.

Critico agrario, come lui stesso ama definirsi, possidente e non possessivo nella vita, come qualcuna ama definirlo, ha tramutato lo jus primae noctis della propria famiglia nell’antico feudo di Caggiano in jus primae vocis. Infatti nel 1992, nel ricevere da Mitterrand l’onorificenza di “cavaliere per le lettere e le arti della Repubblica francese”, afferma davanti alle autorità: “Sono un cavaliere per la Repubblica francese e un pedone per quella italiana”. Nel 2009, in occasione del suoi 70 anni, si definisce “partenopeo e parte romano”, ricevendo in Campidoglio il riconoscimento ufficiale dell’amministrazione capitolina per l’opera di rinnovamento culturale svolta nell’ambito delle arti visive. Contemporaneamente, esce a cura di Stefano Chiodi la nuova edizione di Il territorio magico. Comportamenti alternativi nell’arte: testo inaugurale della sua carriera di critico d’arte.

Dal 1968 vive a Roma, dove insegna Storia dell’arte contemporanea all’Università “La Sapienza”. Parallelamente all’attività di magistero tiene numerose conferenze nei principali musei e università americani, europei e asiatici. Tra questi: il Centre Georges Pompidou a Parigi, il Moderna Museet di Stoccolma, il Palais des Beaux-Arts a Bruxelles, il Museum Ludwig di Colonia, la Tate Gallery di Londra, il Museo Puškin a Mosca, il Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofia di Madrid, il Museu Calouste Gulbenkian di Lisbona, The Museum of Modern Art di New York, il MOCA – The Museum of Contemporary Art a Los Angeles, il San Francisco Museum of Modern Art, il NAMOC – National Art Museum of China di Pechino, il MOCA Shanghai Museum of Contemporary Art, il National Museum of Contemporary Art di Seoul.
Tra le lezioni e le conferenze tenute negli ultimi anni si ricordano: Arte e sistema dell’Arte alla Scuola Normale Superiore di Pisa (2006), L’intento dell’artista di fronte alla conservazione dell’opera contemporanea all’ Auditorium Parco della Musica di Roma (2009), Fontana, artista totale al Palazzo Ducale di Genova (2009), Il sistema dell’arte all’Istituto Europeo di Design 2 a Roma(2009), Arte e Sistema dell’Arte all’Università Luiss di Roma (2009); L’eredità del futurismo nell’arte contemporanea per il progetto “Futurismo Oggi” a Firenze(2009); L’arte oltre il duemila a Soprabolzano (2009), L’arte puntata sul mondo al Premio LUM per l’arte contemporanea italiana a Bari (2009), La stanza segreta di A.B.O. al Festival arte Contemporanea di Faenza (2009), Il principio di responsabilità tra arte e design alla Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino (2010), Un’enciclopedia per l’arte contemporanea, Il Terzo Paradiso e dentro l’opera al Festival arte Contemporanea di Faenza (2010), I portatori del Tempo al Festival della mente di Sarzana(2010).
Come poeta, oltre a Made in Mater (1967), ha pubblicato Fiction poems (1968), Mappe (1969) e nell’Antologia della poesia visiva (1966).

Ha organizzato in Italia e all’estero numerose mostre, tra cui:
Amore mio (1970), Vitalità del negativo (1970), Persona (1971), partecipazione italiana alla VII Biennale di Parigi (1971), Critica in atto (1971), Filmperformance (1972), Informazione sulla presenza italiana (1972), La delicata scacchiera (1973), partecipazione italiana all’VIII Biennale di Parigi (1973), Contemporanea (1973), Disegno / trasparenza (1973), Brunelleschi e moi (1975), Fluxus come Fluxus (1977), Sei stazioni per Arte Natura la natura dell’arte (1978), Perimetri (1978), La materia dell’arte tra surrealismo e pittura americana (1978), Opere fatte ad arte (1979), Le stanze (1979), Labirinto (1979), Italia: Nuova immagine (1980), Arte degli anni ’70 (1980), Aperto ’80 (1980), Genius loci (1980), L’immagine stordita (1981), Warhol verso de Chirico (1981), In labirinto (1981), Arte maestra (1981), Trigon 81 (1981), Mostra d’arte (1981), Tesoro (1981), Paul Klee (1982), Sebastian Matta (1982), Critica ad arte (1982), Transavanguardia italiana e americana (1982), Avanguardia transavanguardia 1968-77 (1982), Terrae Motus (1982), partecipazione italiana alla IV Biennale di Sydney (1982), Intrecci (1982), La scuola di Atene (1983), Ateliers (1983), Quartetto (1984), Capodopera (1984), XIII Biennale di Parigi (1985), Desiretur (1985), Arte italiana 1970-85 (1985), Evacuare Napoli (1985), Arte santa (1986), Erratici percorsi (1986), Nuovi territori dell’arte – Europa / America (1987), Arte europea (1987), Transizioni (1987), Palazzo regale (1987), La lingua morta della scultura (1988), Tano Festa. Opera dal 1960 al 1987 (1988), Nuove iconografie (1988), Inutilità della bussola, inventata da Flavio Gioia di Amalfi, nelle derive dell’Arte (1989), Trigon 89 (1989), La ricerca artistica in Italia 1945-89 (1989), Euro Arte (1989), Italia / Spagna (1989), La deposizione dell’arte (1989), Il genio differente nell’arte contemporanea (1989), Artoone (1989), Ubi Fluxus ibi motus (1990), Phormakon ’90 (1990), Novantesimo (1990), Art is money? (1990), De Europa (1991), Scuola d’obbligo (1991), Ariae (1991), Artae (1991), Imprimatus (1992), Paolo Uccello: battaglie nell’arte del XX secolo (1992), a Mosca…, a Mosca…(1992), Paesaggio con rovine (1992), Paolo Uccello: le battaglie nell’arte del XX secolo nei luoghi romani di S.M. del Popolo Paolo (1993), Tutte le strade portano a Roma? (1993), A prescindere (1993), Gran delubro l’arte (1993), Preferirei di no: 5 stanze per arte e depressione (1994), Terrae Motus terrae motous (1994), La dimora dei corpi gravi (1994), Asiana (1995), Fotografia a Oriente dell’arte (1995), Nutrimenti dell’arte (1995), Pasolini e la morte (1995), Arte Russia (1995), La Nike di Tokyo (1995), In Aperto ’95 (1995), Viaggio in Italia: Warhol (1996), XXIII Biennale di San Paolo(1996), Minimalia a Venezia (1997), Decomposizioni (1997), American Graffiti (1997), Arte terminale (1997), Disidentico: maschile, femminile e oltre (1998), Dak’Art 98 – III Biennale di Dakar (1998), Giorgio de Chirico (1998), Interno Esterno Alterno (1998), Per esempio, Mario Schifano (1998), Percorsi del sublime (1998), Terrae motus di Lucio Amelio (1998), J.M. Basquiat (1999), Ettore Spalletti (1999), Spazi in luce (1999), Minimalia a New York (1999), Una linea nell’arte italiana del XX secolo (1999), Francesca Woodman (2000), Arte 2000. Arte e sistema dell’arte (2000), Stanze segrete (2000), Appearance (con Danilo Eccher, 2000), Made in Italy? (2000), ARCO Madrid (2000), Biennale di Valencia (2001), Arte e Triennale (2001), Le Tribù dell’Arte (2001), La Transavanguardia italiana a Shangai (2001), Belvedere italiano (2001), Aborigena – Arte australiana contemporanea (2001), Linee di tendenza nell’arte contemporanea italiana (2001), Andy Warhol. L’opera grafica (2001), Frida Kahlo Diego Rivera e le opere dei maestri dell’arte messicana (2001), Le Opere e i Giorni. Il Verbo (2002), Grande Opera Italiana (2002), Napoli “Metropolita” (2002), Spiridon Neven DuMont: Opera omnia (2002), De Gustibus (2002), Mario Giacomelli (2002), L’America di Pollock (2002), Le Opere ei Giorni. Il Precetto. Ortus Artis (2003), Living Theatre/Labirinti dell’Immaginario (2003), La Transavanguardia in Argentina, Cile, Mexico (2003), Orizzonti (2003), Roland Barthes Intermezzo (2004), Flash of Art (2004), Nicola De Maria (con Danilo Eccher, 2004), Pino Pascali (2004), Ettore Sottsass (2004), I Maestri di Terrae Motus (2004), Le Opere e i Giorni. La Vanitas. Ortus Artis (2004), Arte all’Arte 9 (con James Putnam, 2004), Gordon Matta-Clark (2004), La forma delle nuvole (2004), La passione secondo de Chirico (2004), L’Isola interiore e Marco Nereo Rotelli: Isola della poesia nell’ambito della 51a Biennale di Venezia (2005) (2005), Il Bianco e altro e comunque arte (2005) Munch 1863 – 1944 (con Øivind Storm Bjerke, 2005), Arte all’Arte 10 (2005), Atelier 05 (2005), Meneghetti. Opere 2000 – 2006 (2006), Pablo Echaurren. Al ritmo dei Ramones (2006), Italy Made In Art: Now a Shangai (2006), Il gioco è fatto (2006), Dadada. Dada e dadaismi del contemporaneo 1916–2006 (2006), Marc Quinn (con Danilo Eccher, 2006), Natura e Arte in Certosa: Ortus Artis e Fresco Bosco (2006), Transavanguardia. Opere dalla Collezione Grassi (2006), Labirinti del tempo e della luce (2006), Mario Schifano. Oltremare (2006), Luca Pignatelli. Paintings (2007), Transcendental Realism: the Art of Adi Da Samraj (con Peter Frank, 2007), Lee Ufan. Resonance (2007), Vettor Pisani: The Inner-soul Island: Isolation and foolery (2007), Fresco Bosco(2007), Passiorama e Passioni minime (2007), Luca Pignatelli (2007), Doppio sogno dell’arte itinerante a Milano, Tirana, Mosca, San Pietroburgo, Belgrado, Pechino, Shenyang, Seoul (2007-2009), Claudio Abate, fotografo (2007), Atelier 07 (2007), Patella ressemble à Patella (con Angela Tecce, 2007), Giancarlo Neri. Massimo silenzio (2007), La parola nell’arte (2007), Ugo Carrega (2007), Ouverture. Racconti privati (con Lóránd Hegyi, 2007), Le Corbusier: Dipinti (con Eric Mouchet, 2007), Luca Pignatelli (2007), Venezia e il secolo della Biennale. Dipinti vetri e fotografie dalla Collezione della Fondazione di Venezia (con Enzo di Martino, 2007), Giovanni Mundula: Memorabile nell’ambito di Arte Fiera Bologna (2008), Dichiaro di essere Emilio Isgrò (con Marco Bazzini, 2008), Angel Orensanz. La felice instabilità dell’arte (2008), Marinellia Pirelli 1950-2008 (2008), Vincenzo Agnetti (con Giorgio Verzotti, 2008), Cose mai viste (2008), Opera per l’Ara Pacis: Mimmo Paladino | Brian Eno (con Federica Pirani e James Putnam, 2008), Andy Warhol: the new Factory (2008), Pino Pascali: il disegno del mondo (2008), Schifano 1934 – 1998 (2008), Mario Ceroli: forme in movimento (con Omar Calabrese, 2008), Tim Eitel | David Schnell | Matthias Weischer: Germania Contemporanea. Dipingere è narrare (con Gabriella Belli, 2008), Eurasia. Dissolvenze geografiche dell’arte (2008), Dissonances. Six Japanese Artists (2008), I fuochi dell’arte e le sue reliquie (2008), Shozo Shimamoto: Samurai, acrobata dello sguardo 1950-2008 (2008), Neon (2008 ), Fresco Bosco (2008), Intolerance (2008), Renato Mambor. In prestito dall’infinito (2009), Albert Oehlen (2009), Futurismo manifesto 100 x 100 (2009), Alighiero & Boetti. Mettere all’arte il mondo 1993 – 1962 (2009), Silvana De Stefano. Movimenti (2009), Cose mai viste II: opere di altri artisti (2009), Madre coraggio: l’arte (2009), Piazze di Roma (2009), Atelier Bovisa: Enzo Cucchi nell’ambito della Triennale di Milano (2009), Alessandro Verdi. Navigare l’incertezza (2009), A Gift to Marco Polo (con Lu Peng, 2009), Lee Sun-Don: Create & Change (2009), Enzo Cucchi. Costume interiore (2009), Sandro Chia: “della pittura, popolare e nobilissima arte” (2009), La camera dello sguardo: Fotografi italiani (2009), Da sopra (giù nel fossato) (2010), La Natura secondo De Chirico (2010), Cose mai viste III: i numeri innamorati (2010),La grande astrazione celeste a Pechino (2010), Gino De Dominicis, l’Immortale(2010), La follia dell’arte (2010), Gino De Dominicis a S. Moritz (2010). A lui è affidato nel 2010 il progetto scientifico della II edizione del Premio LUM per l’arte contemporanea italiana, dal titolo Arte a responsabilità illimitata.

Curatore generale nel 1993 della Biennale di Venezia, curatore culturale degli Incontri Internazionali d’Arte. Consulente culturale per la Regione Campania e per la Metropolitana di Napoli. Direttore degli Annali delle Arti per la Regione Campania, consulente per le arti della Fondazione Orestiadi di Gibellina. Supervisore artistico della XII Biennale dei Giovani Artisti dell’ Europa e del Mediterraneo nel 2005, direttore scientifico della rassegna Intramoenia/Extra Art. Direttore dal 2006 della Sezione Arti Visive del Ravello Festival, ideatore di Fluxus Biennial: 730 giorni hic et nunc per l’Auditorium Parco della Musica di Roma (2010-2011). Curatore generale del progetto “Parco Nomade” di Corviale, realizzato dalla Fondazione Volume! Curatore generale nel 2010 della 3a Biennale Internazionale d’Arte di Malindi. Curatore del corso “Master of Art”, LUISS Management, Roma. Vice presidente del Consiglio di Amministrazione e Presidente del Comitato Scientifico del Museo MADRE di Napoli. Curatore del Museo Obbligatorio della Metropolitana di Napoli. Curatore delle opere contemporanee della Certosa di Padula, Salerno.

Ha pubblicato: Il territorio magico (1971), Arte e sistema dell’arte (1975), L’ideologia del traditore (1976), Vita di M.D. (1976), Le avanguardie diverse. Europa – America (1976), Autocritico, Automobile, attraverso le avanguardie (1977), Passo dello strabismo: sulle arti (1978), Arcimboldo (1978), Il mercante del segno: scritti da M.D. (1978), Autonomia e creatività della critica (1980), La Transavanguardia italiana (1980), Monsù Desiderio (1981), Il sogno dell’arte (1981), La Transavanguardia internazionale (1982), Manuale di volo (1982), Dialoghi d’artista (1984), Minori maniere (1985), Progetto dolce (1986), Antipatia (1987), Superarte (1988), Il tallone di Achille (1988), L’arte fino al 2000 (1991), Così fan tutti: l’arte assolutamente (1991), Propaganda arte (1992), Conversation Pieces (1993), Wim Wenders (1993), Mario Ceroli (1994), Lezioni di anatomia: il corpo dell’arte (1995), Oggetti di turno (1997), M.D. A.B.O. (1997), L’ideologia del traditore (1999), Gratis. Abordo dell’arte (2000), L’arte moderna 1770-1970. L’arte oltre il 2000 (con Giulio Carlo Argan, 2002), Autocritico Automobile. Le nuove generazioni (2002), Il fuochi dello sguardo (2004), Lezioni di boxe (2005), A.B.O. La Repubblica delle arti (2005), L’arte e le sue voci: l’arte è un “dimenticare a memoria” (a cura di Franco Fanelli, 2006), Le opere e i giorni. Ortus Artis 2003 – 2005 (2006), Le Opere e i Giorni 2002-2004 (2006), Architettura del sublime (2007), dirige la pubblicazione di Giorgio De Chirico: Scritti (a cura di Andrea Cortellessa, 2008), Artisti solitari: uno sguardo dal Ponte sul terzo millennio (2008), Enciclopedia della parola. Dialoghi d’artista. 1968-2008 (2008), Nancy Spero (2009), Filiberto Menna: il progetto moderno dell’arte (con Angelo Trimarco, 2010), Art in Process (2010), Ettore Sottsass. Photographs (con Barbara Radice, 2010), Fresco Bosco 2006/2008 (2010).
Il suo nuovo progetto editoriale, l’Enciclopedia delle arti contemporanee, è dedicato a tutti i grandi «portatori del tempo» e si avvale della collaborazione di giovani esperti nei diversi campi della cultura. Il primo volume (2010), che utilizza come filo conduttore il “tempo comico” di Nietzsche, ricerca «l’incursione di una nuova temporalità nel processo creativo e nella fruizione dell’opera» nella letteratura, la musica, la pittura, l’architettura, la video arte, il cinema, la musica e il teatro del XX secolo.

I suo libri sono tradotti in francese, inglese, tedesco, spagnolo, russo, cinese, portoghese, giapponese, ucraino, rumeno, serbo-croato, sloveno, arabo, albanese, malese.
Autore dei video: Autoritratto dell’arte contemporanea, RAI 3 (1992-1996), Totòmodo, l’arte spiegata anche ai bambini, RAI 3 (1995), della trasmissione ABO. Collaudi d’arte, RAI 1 (2000), dei programmi A.B.O.rdo delle Arti e A.B.O. Il giorno della creazione, Cult Network/Sky (2004-2005).

Ha collaborato a Domus, Flash art, Casabella, Modo, Il Giorno, Il Corriere della Sera, L’Espresso. Ora collabora con La Repubblica, Alfabeta2, Il Giornale dell’Arte.

Autore degli eventi performativi: il documentario-spettacolo Antipatia insieme a Bruno Colella e Peppe Mascolo (regia di Bruno Colella, 1996); L’Arte e il Ribelle Imminente, rappresentata al Teatro Studio dell’Auditorium Parco della Musica di Roma per la X edizione di Romapoesia festival della parola (sonorizzazione di Antonio Caggiano, 2006).
Interpreta il ruolo del Joker nel cortometraggio di Adrian Tranquilli Don’t forget the Joker (regia di Chiara Clemente, 2009), il Maestro Ching nella performance Telephone & Birds di John Cage, andata in scena all’Auditorium Parco della Musica di Roma per Fluxus Biennial (2010).

Gli sono stati assegnati: il premio della critica “Flash Art International” (1982), il premio del giornalismo internazionale “Certosa di Padula” (1985), il primo premio internazionale “Tevere” (1986), il premio “Bussotti Opera Ballet” (1988), il gran premio “Antipatia” (1989), il premio internazionale per la critica “Valentino d’oro” (1991), il cavalierato per l’ordine delle arti e lettere della Repubblica francese (1992), il premio “Europa Festival” di Locarno (1995), il premio “Oasi d’oro” del Festival multimediale di Pantelleria (1995), il premio “Festival di Giffoni Vallepiana” (1996), il “Premio Scanno” per la critica d’arte internazionale (1996), il premio “Pino Pascali” per la critica d’arte di Polignano a Mare (1997), il premio “Fregene” per la saggistica e la critica d’arte (2000), la Gran Croce di prima classe della Repubblica austriaca (2002), la Medaglia d’oro per la cultura e l’arte della Repubblica italiana (2004), il premio della critica Biennale di Pechino (2005), il premio “Follaro d’oro – Città di Capua” (2005), “Premio Efesto” (2006), il premio dell’Associazione Amici di Via Giulia per il suo 70° compleanno (2009), Premio Capalbio per la Storia dell’arte (2010), “Premio Svoboda” al talento creativo ed artistico dell’Accademia delle Belle Arti di Macerata (2010), Grande Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica italiana (2010).

Premi da lui creati: il premio “Antipatia” con Peppe Mascolo e Bruno Colella (1989); il Premio Delfini di Poesia con Emilio Mazzoli e Nanni Balestrini (2001); “Il premio molto personale”, A.B.O. d’oro e d’argento, destinato ai soggetti del “Sistema dell’Arte” che si sono maggiormente distinti per ricerca e innovazione nell’arte contemporanea (2004).

Su A.B.O.: Paola Fonticoli, Achille Bonito Oliva: la critica d’arte come arte della critica (1985); Silvano Bussotti, Ritratto sonoro (1988); A.B.O. ritratti di un nome (1988), Lucrezia de Domizio, Che vitaccia (1989); Vittorio Sgarbi, Voce A.B.O., in Enciclopedia Bompiani (1989); Andrea Liberovici, Ritratto acustico (1999); Angelo Capasso, A.B.O. Le arti della critica (2001); Paolo Scremin, Ritratto di A.B.O., RaiSat Art (2002); voce A.B.O., in Garzantina Arte (2002), Alvis Curran. Ritratto sonoro (2005).